Il controverso jefferson curl per la cura del tuo mal di schiena

LA VECCHIA PRESCRIZIONE
Ci hanno rotto la testa (e ce la rompono ancora) con gli approfondimenti sul mal di schiena in TV. Piegarsi “correttamente” tenendo la schiena diritta e flettendo anche e ginocchia è la prescrizione finale del “Dottorone” di turno che dimostra il tutto sulla modella. Per un qualcosa di così complesso, come il mal di schiena, cercare di piegarci come se avessimo un pezzo di cristallo al posto della schiena, rappresenterebbe la cura miracolosa per presunti esperti rimasti alla medicina degli anni 80.
IN REALTA’ FLETTERE LA COLONNA NON E’ DANNOSO ANZI…
Peccato che il nostro corpo non è stupido e la flessione di colonna è un gesto tanto naturale quanto innocuo, che permette alle persone alte di raggiungere gli oggetti posti a terra con il minimo dispendio energetico.
QUESTIONE DI MORFOLOGIA SCHELETRICA E RISPARMIO ENERGETICO
Infatti il 90% delle persone alte, avendo le anche molto distanti dal suolo e un tronco lungo, flette tutta la propria colonna lombare per raccogliere gli oggetti. Al contrario i bassi utilizzano tanto anche e ginocchia, in quanto flettere la colonna lombare gli avvicinerebbe al suolo di massimo 10 centimetri. Questione di risparmio energetico. Come spiegavo in un altro articolo, il nostro organismo predilige compiere movimenti che ci permettano di effettuare il minimo sforzo raggiungendo il miglior risultato (principio di efficienza energetica) al fine di massimizzare la quantità di nutrienti (glucosio e ossigeno in primis) che servono a cervello e organi vitali.
L’IDEA DI SCHIENA FRAGILE
Questa idea di schiena fragile che non deve piegarsi nasce del resto a causa degli studi di biomeccanica degli anni 70 applicati al corpo umano. Tutti studi biomeccanicamente corretti, peccato che il corpo umano non sia una struttura statica ma un sistema biologico e dipenda da processi di adattamento muscolo-scheletrici e neurofisiologici complessi.
In realtà, se osservassimo bene chi soffre di mal di schiena, scopriremmo che è fin troppo rigido, atteggiato in posture plastiche e che avrebbe bisogno di muoversi in modo più fluido, proprio al fine di detensionare i muscoli contratti della schiena. A tal fine potrebbe essere utile introdurre esecizi di flessione della lombare bassa come il “gatto cane” o il jefferson curl
I BENEFICI DI QUESTO CONTROVERSO ESERCIZIO ODIATO DAI PRESUNTI ESPERTI
Quale opportunità migliore di praticare il Jefferson Curl allora ?
Se lo avessimo proposto come esercizio riabilitativo dieci anni fa ci avrebbero strappato la laurea in faccia. Poi le evidenze hanno iniziato a mostrare come non ci fosse scientificità nel dire di non piegare la schiena ad un paziente lombalgico e che anzi questo divieto era deleterio per la salute vertebrale, causando accorciamento e rigidità degli erettori spinali e compressione vertebrale della colonna lombare bassa.
Iniziamo quindi col dire che non è pericoloso come esercizio, se si viene seguiti da un professionista e se viene eseguito in tranquillità:
- Può essere utile per vincere la kinesiofobia alla flessione, ovvero la paura di piegarsi che insorge dopo essersi bloccati per la prima volta dopo un movimento di flessione
- Riduce rigidità e tensione degli erettori spinali prevenendo “blocchi” meccanici della schiena
- Insegna a ridurre la tensione degli addominali responsabili di fastidiose contratture della lombare bassa indotte dall’incremento della pressione intradiscale.
Inserirlo in una routine di decondizionamento al dolore spinale può essere fondamentale per il processo di evitamento di fastidiosi blocchi spinali, sopratutto in quei pazienti che hanno paura e si sentono tesi, quando devono sollevare pesi da terra. Importante tuttavia evidenziare che, come un qualsiasi farmaco, questo esercizio non è adatto a tutti i pazienti e può essere controindicato in particolari condizioni. Una valutazione preliminare ed un successivo inquadramento sono fondamentali per iniziare un percorso di concreto miglioramento.
Dott. Raffaele Tafanelli, Fisioterapista specializzato in terapia manuale ortopedica iscritto all’Albo dei fisioterapisti.
Contatto: 328.8354291