Lesioni dei tendini della spalla conseguenti a problemi alla cervicale
Le lesioni dei tendini della cuffia dei rotatori sono una delle principali cause di dolore alla spalla e disabilità nelle attività di vestizione. La spalla è infatti un’articolazione estremamente mobile la cui artrocinematica complessa ci permette attività banali come metterci e toglierci un maglione. Se però i delicati tendini della cuffia dei rotatori si infiammano, o peggio si lacerano, diventano impossibili anche le attività più semplici come pettinarsi o prendere oggetti posti al di sopra della testa.
SE LA LESIONE E’ GRAVE E’ NECESSARIO L’INTERVENTO
Diventa necessario (nei casi più gravi di lacerazione tendinea) l’intervento di ricostruzione della cuffia dei rotatori, che prevede nel post operatorio un’immobilizzazione in tutore Desault per circa 40 giorni dell’arto in parziale abduzione, con conseguente fisioterapia per due mesi, al fine di ripristinare la funzionalità articolare.
Fino ai primi anni del 2000, si prendeva in considerazione solo ed esclusivamente la sindrome da impingment (sindrome da conflitto sub-acromiale) come causa principale di lesione dei tendini della cuffia; oggi invece è stata messa in dubbio la teoria secondo cui lo spazio sotto-acromiale (l’acromion è la porzione laterale della scapola sotto cui passano i tendini della cuffia) sarebbe troppo ridotto e andrebbe in conflitto con la testa dell’omero nelle attività al di sopra della testa. Sarebbero altre le cause di risalita della testa omerale con conseguente infiammazione dei tendini.
LA CERVICALE COME CAUSA
Sebbene le cause della lacerazione dei tendini siano tante e ancora spesso ignote e sottovalutate, è importante pensare anche al fatto che i muscoli della cuffia dei rotatori sono innervati dai nervi sovrascapolare, sottoscapolare e ascellare che originano dalle radici nervose cervicali; una infiammazione o sofferenza di queste radici nervose può ridurre l’attivazione di questi muscoli che sono importanti depressori della testa omerale, facilitando il famoso conflitto sub-acromiale. Se infatti questi muscoli non centrano la testa omerale nella glena della scapola, durante le attività, è facile che i tendini vengano “pizzicati” e irritati sotto l’arco coraco-acromiale.
Diventa quindi importante nei casi di dolore alla spalla, indagare la funzionalità e i sintomi della cervicale bassa al fine di escludere un coinvolgimento radicolare nell’etiopatogenesi della sintomatologia.
TRATTARE PRIMA LA CERVICALE CON TECNICHE APPROPRIATE
Qualora quindi ci sia un suo coinvolgimento si dovrà procedere prima alla mobilizzazione con tecniche appropriate della cervicale bassa, al fine di ridurre l’irritazione radicolare e solo in seconda battuta assegnare al paziente esercizi di rinforzo dei muscoli della cuffia dei rotatori.
Se soffri di dolore alla spalla e contestualmente di dolore alla cervicale bassa, una prima valutazione nel mio studio può dirimere eventuali dubbi e possiamo procedere ad un percorso strategico di risoluzione, prima che sia necessario l’intervento chirurgico.
Dott. Raffaele Tafanelli, FIsioterapista specializzato in terapia manuale iscritto all’Albo
Contatto: 328.8354291