Supporto fisioterapico per dolore cronico #1 La comprensione

NON SEI PAZZO O PAZZA
Quando si parla di dolore muscolo-scheletrico si deve affrontare l’intricata e complessa questione del dolore muscolo-scheletrico persistente che non ha una chiara origine dimostrabile con esami: si ritrovano tante diagnosi in clinica come: sindrome fibromialgica, fibromialgia, quadro simil fibromialgico ecc. che non rendono giustizia alla molteplicità dei sintomi che il paziente sperimenta e alla sua unicità come persona.
Il problema principale, a mio avviso, deriva dall’ analizzare l’organismo in termini di organi e di lesioni e non in termini di rappresentazioni e funzioni.
E, molte persone che cercano la vera causa del proprio dolore muscolo-scheletrico cronico sono purtroppo ancorate ad una visione biomedica che riconduce quasi ogni sintomo ad una causa lesiva o biologico-infiammatoria sottostante. Quindi cercheranno a vita la risonanza magica o il medico magico capace di trovare l’ago nel pagliaio.
Devo essere chiaro in questo: ad oggi non esiste tecnologia strumentale che ci permetta di identificare la causa strutturale di alcune forme di dolore ed è probabile anche che non ci sia una singola causa ma che sia il sistema nervoso centrale e periferico in disfunzione.
Per intenderci ti faccio un esempio. Un computer può non funzionare al meglio, a causa di un componente fisico rotto, ad esempio il processore o la tastiera. Queste strutture sono fondamentali al buon funzionamento del personal computer; le si potrà sostituire o aggiustare.
Pensa in questo caso ad un ginocchio che fa male perchè c’è una severa artrosi; l’ortopedico può impiantare una protesi sostituendo in parte il vecchio ginocchio. Il dolore scompare e la funzionalità ritorna normale.
Poi ci sono problemi del computer derivanti da programmi malfunzionanti; li chiamiamo problemi del software. Qui la questione si fa più complessa per l’essere umano, in quanto non abbiamo ancora sviluppato delle strategie che inequivocabilmente ci porteranno ad un risultato certo. In fisioterapia si parla di disordini di processazione delle informazioni e del dolore.

Immagina i miliardi di informazioni che viaggiano lungo tutto il tuo sistema nervoso ogni secondo verso il cervello: sensazioni termiche, meccaniche, dolorose, profumi, sapori. Ecco se c’è una qualche disregolazione a qualche livello (midollo spianale, cervello) per motivi genetici o acquisiti o misti, non abbiamo (attualmente) farmaci o tecnologie in grado di riconfigurare la giusta informazione in pochi secondi.
QUINDI SEI CONDANNATO A SOFFRIRE A VITA?
No, perchè per riconfigurare il sistema in maniera adeguata ci sono delle strategie di supporto fisioterapico che partono dalla funzione e dalla rappresentazione per costruire un percorso di decondizionamento al dolore.
PARLO DI SUPPORTO E NON DI COACHING…
Perchè la parola coaching è oggigiorno abusata da sedicenti tuttologi che pretendono di risolvere problematiche complesse attraverso pane e motivazione. Sono buoni ma da soli non bastano. Prima di tutto, come dicevo, devi comprendere che non sei pazzo o pazza ma che potresti diventarlo cercando di dare legittimità ai tuoi sintomi o di ricercarne le cause. Nessuno, tranne il tuo fisioterapista, potrà credere al tuo dolore, poichè la visione biomedica ci ha educati al “se non si vede la causa allora non esiste ed il paziente è matto o finge”.
IL SUPPORTO FISIOTERAPICO PARTE DA UNA CONSTATAZIONE
Per quanto tu abbia provato a fare da solo o da sola, non sei riuscita a liberarti dal dolore, neanche in misura sufficiente a compiere con piacere i tuoi compiti quotidiani e oramai la tua vita e le tue aspirazioni sono passate in secondo piano rispetto al tuo dolore.
La comprensione di questo fa sì che ci sia un patto da cui partire e con cui proverò in questi articoli a fare. Sei in una situazione attuale che non ti piace e vuoi arrivare ad una situazione desiderata di assenza di dolore in cui posso portarti a patto che mi permetti di tracciarti una strada; questa strada altro non è che una rappresentazione.
La rappresentazione non è la realtà ma mi aiuta a colmare alcune lacune attuali del mondo scientifico circa il dolore cronico e può modificare in modo robusto la tua realtà interna aiutandoti a sconfiggere il dolore cronico. In pratica in questo percorso userò una rappresentazione verosimile alla realtà per fornirti strumenti concreti per modificare in meglio la tua realtà e placare il tuo dolore.
Se sei giunto o giunta fin qui e vuoi risolvere il tuo dolore cronico, Quello che dovrai fare verrà costruito lezione per lezione ed è semplice:
- Accettare una nuova rappresentazione e comprensione della realtà.
- Usare gli strumenti che ti offro qui gratuitamente nelle esperienze di movimento
- Ripetere con costanza i passaggi in quanto non ho la bacchetta magica e il decondizionamento dal dolore è un vero e proprio percorso di apprendimento.
Ci vediamo nella prossima lezione, tieni a mente “La rappresentazione non è la realtà ma mi aiuta a colmare alcune lacune attuali del mondo scientifico circa il dolore cronico e può modificare in modo robusto la tua realtà interna aiutandoti a sconfiggere il dolore cronico. In pratica in questo percorso userò una rappresentazione verosimile alla realtà per fornirti strumenti concreti per modificare in meglio la tua realtà e placare il tuo dolore.