Supporto fisioterapico #2 Quanti vasi riesci a riempire ?
Se hai seguito la prima parte di questo percorso ( Supporto fisioterapico per dolore cronico #1 La comprensione ) avrai compreso che è straordinariamente non convenzionale. Ti guiderò nella costruzione di nuove rappresentazioni che ti aiuteranno a liberarti progressivamente dal peso dei tuoi dolori muscolo-scheletrici persistenti non correlati ad un quadro di lesione o patologia in corso.
RICORDA SEMPRE “La rappresentazione non è la realtà ma mi aiuta a colmare alcune lacune attuali del mondo scientifico circa il dolore cronico e può modificare in modo robusto la tua realtà interna aiutandoti a sconfiggere il dolore cronico. In pratica in questo percorso userò una rappresentazione verosimile alla realtà per fornirti strumenti concreti per modificare in meglio la tua realtà e placare il tuo dolore.”
Il dolore ha una propria distribuzione e delle caratteristiche uniche in ogni paziente. Il suo vissuto cambia a seconda delle aspettative, del proprio ruolo sociale e del contesto psicologico ed economico in cui lo sta vivendo. Il tuo dolore è solo tuo pertanto, se vuoi, puoi colorare le aree in cui al momento senti dolore su questa carta corporea che conserverai nei tuoi appunti, annota inoltre il dolore soggettivo che sperimenti in queste aree dando un punteggio che va da 1 (minimo dolore) a 10 (massimo che hai sperimentato) Disegnane una simile, colorala e buttala in un cassetto che riaprirai tra un mese.

Ok ora che hai fatto questo, ti illustro un sistema molto semplice per ridurre il dolore. Coinvolgere tutto il tuo sistema nervoso in un’altra area facendole assaporare sensazioni di dolore muscolare intenso da affaticamento correlato ad esercizio. Immagina infatti di avere un condotto con un solo flusso d’acqua: questa è la tua energia mentale. In questo momento viene convogliata verso i tuoi dolori attuali e le loro implicazioni.

Quello che faremo è posizionare un altro vaso comunicante sotto questo condotto, in modo da disperdere parte di queste informazioni in un altro contenitore, un’altra area corporea.Sceglieremo un’area al momento asintomatica (senza sintomi), facciamo finta sia il gluteo. Facciamo un semplice esercizio di abduzione sul fianco a gamba flessa a 90 gradi come nel video Esercizio per il medio gluteo , esegui fino a quando non senti un bruciore nel muscolo così intenso da non poter continuare. Bravissimo o bravissima, sei giunto ad esaurimento muscolare. Ripeti la stessa sequenza fino ad esaurimento sull’altro lato. Ripeti questa procedura facendo almeno altre due serie a destra e a sinistra. Quello che stiamo facendo è spostare l’attenzione su un altro dolore, un’altra area, altre sensazioni. Concentrati ora su questa esperienza di fastidio e dolore, in cosa differisce dai dolori di cui soffri giornalmente ? In cosa è meglio, in cosa è peggio ? E’ più intenso o meno intenso ? Più profondo o meno? Più localizzato e puntiforme o più distribuito ? Per quanto tempo permane ?

Avrai notato che ora il discorso cambia, i dolori nuovi e le sensazioni nuove sperimentate in una zona corporea priva di sintomi modificano anche la percezione del sistema nervoso della quantità di dolore che stai sperimentando nelle altre aree, innescando un meccanismo a retroazione. Addirittura diminuiscono i dolori precedenti!! MAGIA
Questo perchè il sistema nervoso non è una bilancia perfetta che pesa ogni sensazione in rapporto ad una intensità obiettiva, ma piuttosto una nuova esperienza ne va a modellare e rimodulare sia nell’intensità che nel significato una precedente.
In pratica il “contenuto” esercizio e le sensazioni modificano il “contenitore” ovvero i processi di funzionamento del sistema nervoso centrale. Se infatti il tuo dolore è cronico e non c’è un danno organico sottostante che possiamo curare, allora dobbiamo agire modificando le funzioni, le rappresentazioni e l’interpretazione del sistema nervoso.
Con questo semplice esperimento costringiamo la mente a paragonare due forme diverse di sensazioni e dolore; dal paragone spesso ne risulta una diminuzione progressiva dei vecchi dolori come processo di rimodulazione del sistema nervoso.
Questa lezione è terminata, ma potrai sperimentare nuove sensazioni di esaurimento muscolare provando altri esercizi che trovi in rete e facendoli fino ad esaurimento muscolare. L’esercizio è un pretesto per riconfigurare il tuo sistema nervoso. Non un fine ma un mezzo.